CÓlena

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 8 settembre 2013

FESTA DELLA MADONNA DI C└LENA

Abbazia di Santa Maria di CÓlena a Peschici (FG)

 

 

Madonna di CÓlena

Con la Madonna di CÓlena
Andate in processione
Anche per me
Alla Madonna di CÓlena
Rivolgete le vostre preghiere
Anche per me
Della Madonna di CÓlena
Elevate il vostro canto
Anche per me
Per la Madonna di CÓlena
Suonate le vostre note
Anche per me
Nella Madonna di CÓlena
Festeggiate la ricorrenza
Anche per me

Beniamino Piemontese
Lecce

 

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A LECCE CON "C└LENA NEL CUORE"

 

ASSOCIAZIONE IDEALE

Anna Maria Massari - Antonio Leonardo Verri - Marianna Casto - Giorgio Di Lecce - Luigi Mura

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

 

Si intitola "CÓllena nel cuore" ed Ŕ dedicata al Reverendissimo Arcivescovo Metropolita di Lecce S. E. Mons. Domenico Umberto d'Ambrosio l'ultima composizione musicale di mio marito Beniamino Piemontese, socio fondatore dell'Associazione Ideale "Osservatorio Torre di Belloluogo" ed artista poliedrico.

Nella lettera dedicatoria a S. E. Mons. Domenico Umberto d'Ambrosio, il compositore Beniamino Piemontese scrive:

"Approssimandosi l'8 settembre, giorno in cui la Chiesa celebra la NativitÓ della B.V. Maria, ed in cui a Peschici ricorre l'annuale Festa della Madonna di CÓlena, mi permetto di fare dono a Sua Eccellenza di una mia piccola composizione musicale intitolata "CÓllena nel cuore" che ho pensato, forse troppo arditamente, di dedicare a Sua Eccellenza visto che Ŕ il pi¨ grande e autorevole sostenitore della causa della salvezza dell'importantissima abbazia medievale pugliese, Santa Maria di CÓlena in Peschici, che versa purtroppo abbandonata in uno stato di ignobile degrado."

L'Autore non Ŕ nuovo ad esperienze musicali e compositive. Sebbene si consideri solo un dilettante, Beniamino ha una solida formazione culturale e musicale visto l'amore che lo ha sempre legato all'Arte ed alla Musica, soprattutto quella classica, con frequentazioni giovanili nei generi pop, underground e jazz.

Legato da un vincolo di sangue alla terra garganica per le origini della famiglia paterna, Beniamino conserva un'attrazione ancestrale con le atmosfere forti ma dolci di quella parte della Puglia settentrionale che lo ha visto nascere e dov'Ŕ cominciata la sua formazione culturale ed artistica.

Saluto con entusiasmo questa composizione dal carattere sacrale fortemente suggestiva nella notazione musicale che si caratterizza  per la scelta dello strumento: la tromba.

Da molti gioni Beniamino fa risuonare queste note stabilendo giÓ ora, da Lecce, il vincolo artistico, culturale, esistenziale e spirituale con le vestigia dell'antichissima Abbazia di Santa Maria di CÓlena a Peschici e con il Gargano tutto, rinnovando quel legame culturale che fu rinsaldato nel luglio 2010 con la premiazione, avvenuta proprio a Peschici, del racconto "Sveva" scritto da mio marito Beniamino, vincitore della sezione racconto del 2░ Certame Culturale "Sant'Elia Profeta".

Oggi, da Lecce, voglio esprimere e rinnovare anch'io i voti di mio marito Beniamino per la salvezza dell'antico tempio cristiano di Santa Maria di CÓlena, difeso strenuamente da S. E. Arcivescovo Mons. Domenico Umberto d'Ambrosio, peschiciano di nascita, che da sempre si Ŕ fatto voce critica ed ha lanciato appelli e strali alla comunitÓ locale e alle autoritÓ pubbliche contro lo stato di miserevole abbandono in cui versa l'Abbazia di CÓlena.

Prof.ssa Carla De Nunzio

Presidente dell'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo

Lecce, 4 settembre 2013

 

 "C└LENA NEL CUORE"

LETTERA A S. E. MONS. DOMENICO UMBERTO D'AMBROSIO

ARCIVESCOVO METROPOLITA DI LECCE

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO - "CÓlena nel cuore" di Beniamino Piemontese

 

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO - Spartito di "CÓlena nel cuore" di Beniamino Piemontese

 

La mia tromba per CÓlena

Un giorno suoner˛ a CÓlena
le note pi¨ acute della mia tromba
per festeggiare la sua rinascita,
e scaccer˛ una volta per tutte
e per sempre i suoi distruttori.

Beniamino

 

Sito Web

ASSOCIAZIONE IDEALE OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

www.torredibelloluogo.com

 

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8 settembre 2012

MADONNA DI C└LENA

Processione e Santa Messa presso le vestigia dell'Abbazia di Santa Maria di CÓlena (Peschici)

 

A C└LENA

CON C└LENA

PER C└LENA

 

IL SOGNO DELLA CHIESA RITROVATA

La Chiesa Ŕ il popolo di Dio riunito nella fede.

Chiesa non Ŕ l'involucro di pietre e mattoni, legno, intonaco, cemento e pilastri.

Chiesa Ŕ Fede.

Se c'Ŕ una Chiesa non Ŕ laddove ci sia un edificio, ma dove c'Ŕ la preghiera.

La processione e la Santa Messa officiata in quello che fu il luogo sacro consacrato alla Madonna di CÓlena Ŕ la dimostrazione che pi¨ forte della rovina, delle macerie e della profanazione terrena compiuta e perseverata da vili esseri umani assoggettati all'adorazione del denaro e del mercimonio, c'Ŕ la potenza della fede.

Potranno crollare ed essere distrutte dalla bestialitÓ umana le pareti di pietra, ma se non crolla la Fede la Chiesa non muore.

E se la Chiesa Ŕ viva allora si pu˛ sperare che restino in piedi i muri degli edifici religiosi adibiti al culto e non vengano profanati i luoghi sacri.

Beniamino Piemontese - Messapi.info

 

IL RITORNO DELLA FESTA A C└LENA

Il sito web Messapi.info Ŕ onorato di pubblicare il testo del "proclama" con cui la famosa studiosa Prof.ssa Teresa Maria Rauzino chiama a raccolta i cultori, gli appassionati e i difensori dell'Abbazia di Santa Maria delle Grazie "in loco qui vocatur CÓllena" nella piana di Peschici, in occasione della rituale processione dedicata alla Madonna di CÓlena.

 

 

Il "ritorno" della festa della Madonna di CÓlena

di Teresa Maria Rauzino

 

"C'era una volta ... la festa della Madonna di CÓlena".

Esordý cosý, nel lontano 8 settembre 2002, Annamaria Tripputi, storica delle tradizioni popolari pugliesi, durante il convegno del Centro Studi Martella "Salviamo Kalena! ". Con la formula di esordio delle fiabe, con lo stesso metalinguaggio, la Tripputi intendeva descrivere un evento avvolto nelle nebbie della memoria, escluso dalla scansione "ufficiale" delle festivitÓ religiose di Peschici (Madonna di Loreto, Sant'Elia, San Matteo).

"Oggi la festa non si fa pi¨ - rimarcava la Tripputi - e si vorrebbe da pi¨ parti ripristinarla. I peschiciani continuano a rendere omaggio alla loro protettrice in modo autonomo e spontaneo".

Fino agli anni settanta del Novecento questa ricorrenza si festeggiava ancora. Non era una festa grande, ma tutti, grandi e piccoli, si recavano, il pomeriggio dell'8 settembre, nel cuore della verde piana di Peschici (Foggia) dove sorgeva maestosa l'antichissima abbazia di CÓlena. Un gioiello di architettura nel Gargano. Un luogo giÓ allora semi-abbandonato, intorno al quale fiorivano leggende di briganti, di pirati turchi e di imperatori.

Che senso aveva questa festa? Rappresentava oltre al pellegrinaggio, il mangiare insieme, l'assaporare i cibi rituali (le noci nuove, ancora nere del mallo fresco), il rinsaldare vecchi legami sociali e il formarsi di nuovi.

La Tripputi si sofferm˛ sulla sua importanza identitaria. Ripristinare la festa della Madonna di CÓlena, che in passato era stata un appuntamento ciclico, un punto di riferimento importante per la comunitÓ, non era solo possibile, ma necessario. Non si trattava di un falso, come certi cortei "storici" avulsi da ogni contesto tradizionale, ma di un recupero di forme ed espressioni devozionali ancora vive nell'immaginario collettivo. "Oggi la festa - continuava la studiosa - dopo aver perso le connotazioni antiche, pu˛ diventare a tutti gli effetti un bene culturale, al pari dell'emergenza monumentale, del documento, dell'oggetto d'arte. ╚ un frammento della nostra storia che va salvaguardato, conservato e trasmesso come bene prezioso, per quell'archivio della memoria destinato alle generazioni future. Pian piano, col passar degli anni, sarÓ la tradizione stessa a creare nuove espressioni diverse dalle precedenti, pi¨ consone al modo di vivere e di pensare della comunitÓ, che perpetueranno nel tempo la festa finchÚ sarÓ vivo il culto per la Madonna di CÓlena".

Anche quest'anno la festa ci sarÓ. Una festa religiosa, sicuramente diversa dal passato, richiesta dai fedeli e rivissuta nell'attualitÓ della fede del terzo millennio. Lĺappuntamento Ŕ per sabato 8 settembre alle ore 17.30 nei pressi dellĺabbazia, dove padre Antonio Zoccano celebrerÓ alle ore 18.00, per la prima volta nel terzo millennio, la santa Messa. Lo ringraziamo di cuore per aver risposto alle nostre attese. Eĺ un segnale importante!

KÓlena Ŕ infatti divenuta, in tutti questi anni, "l'emblema" della disattenzione verso i "luoghi del cuore" che, specie nella montagna Sacra, cadono letteralmente a pezzi, nell'indifferenza e disattenzione degli Enti preposti alla loro tutela. Da decenni "sgarrupata", l'antica abbazia di Peschici rischia davvero di terminare la sua storia gloriosa, se non si bloccherÓ il suo inesorabile degrado. Nel 2009, dopo il crollo del tetto dellĺabside di una delle chiese, le pesanti travi caddero sull'altare, danneggiandolo. Intervenne la Soprintendenza ai Beni Architettonici della Puglia, con una serie di "ingiunzioni" ai proprietari. Ingiunzioni rimaste, per tre anni, lettera morta. Finalmente, pochi mesi fa, ha fatto eseguire piccoli lavori di consolidamento statico delle creste murarie della chiesa en plein air, per le cui spese (25mila euro) si rivarrÓ sui titolari del monumento. Una piccolissima goccia nellĺoceano. Ben altri lavori sono necessari per salvare lĺabbazia! La speranza degli amanti di CÓlena Ŕ che siano eseguiti al pi¨ presto!

 

ABBAZIA SANTA MARIA DI KALENA, IN AGRO DI PESCHICI (FG)

... CONOSCIAMOLA!

 

L'abbazia di Santa Maria di CÓlena, sita in agro di Peschici, Ŕ da annoverare fra le pi¨ antiche d'Italia. Sarebbe stata eretta nell'872. Probabilmente vi fu una prima presenza di monaci basiliani. Un edificio sacro esisteva nellĺ11░ secolo, come testimonia un atto di donazione del 1023: il vescovo di Siponto don˛ źl'ecclesia deserta in loco qui vocatur C(K)Ólena, cuius vocabulum est sancta Maria╗ all'abbazia di Tremiti, fornendo tutte le necessarie pertinenze: un orto, una vigna, dei terreni da coltivare che permettessero ai monaci benedettini di poter vivere senza problemi, trasferendosi in terraferma.

Nel 1058 il cenobio divenne una potente abbazia. Via via che papi ed imperatori le concedevano ricchi privilegi, i suoi beni si estesero oltre l'area garganica fino a Campomarino e a Canne. L'abbazia di Monte Sacro, presso Mattinata, era una di queste ricche dÚpendances, ed ebbe un secolare contenzioso con la casa-madre, che non voleva concederle assolutamente l'autonomia. Per rendersi conto dell'entitÓ del prestigio di Santa Maria di CÓlena, basta ricordare che nel 1420, quando era giÓ in declino, i beni in suo possesso consistevano in circa trenta chiese del Gargano Nord, con relative pertinenze di mulini, case, terre, oliveti, diritti di pesca sul Varano e diritti feudali sulla cittÓ di Peschici e sul Casale di Imbuti. Contesa dai potenti monasteri di Tremiti e Montecassino, riuscý a restare indipendente fino al 1445, quando fu inglobata definitivamente a Tremiti, sotto i Canonici Lateranensi.

E' certo che l'abbazia di Santa Maria di CÓlena accolse molti pellegrini, famosi e non, che sbarcavano sui litorali del Gargano Nord per recarsi al Monte dell'Angelo. I redditi derivanti dalle numerose donazioni dei fedeli le servirono indubbiamente per assolvere degnamente questa funzione di ospitalitÓ. Giuseppe Martella, citando l'abate Benedicto Cochorella (che nel 1508 scrisse una "Cronaca Istoriale di Tremiti"), afferma che l'abbazia si rese importante e ricca per concessioni e privilegi di principi, papi, imperatori e fedeli. Questi, per recarsi alla miracolosa grotta dell'Arcangelo San Michele, facevano lungo il cammino la prima tappa a CÓlena e dopo presso i Santuari siti nella montagna garganica.

I monaci benedettini coltivavano, in un esteso orto botanico, innumerevoli varietÓ di erbe officinali proprio per curare i pellegrini bisognosi di cure e di ristoro. La presenza di pellegrini stranieri all'abbazia di Santa Maria di CÓlena Ŕ documentata dai resti delle sue fabbriche conventuali, visibili a tutti ancora oggi. Critici e storici dell'arte come Emile Bertaux e Adriana Pepe hanno analizzato, nelle loro pubblicazioni, le due chiese presenti nel complesso badiale: presentano rare ed interessanti tipologie di architettura pugliese, europea ed extraeuropea. Se la prima chiesa dell'abbazia si inserisce infatti nel solco di un'originale tradizione costruttiva pugliese, quella delle cupole in asse, la pi¨ recente seconda chiesa, che si addossa all'edificio pi¨ antico, fu costruita con soluzioni architettoniche di vasta circolazione europea ed extraeuropea da quelle maestranze itineranti di scalpellini, di origine borgognona, che percorrevano nei due sensi, con il traffico di pellegrini e crociati verso la Terrasanta, la Via Francigena.

Giuseppe Martella, in "Peschici illustrata", citando un documento del 1275 (un privilegio con cui Carlo I d'Angi˛ concede a suo fratello, il re di Francia Luigi IX, del legname tagliato nei boschi garganici) rileva che soltanto due porti dell'Adriatico erano adibiti per l'imbarco di legname per la Francia: quello di Manfredonia e quello di Peschici. Questo interessante dato lo autorizza ad affermare che "a Peschici a quel tempo esistevano delle strutture portuali che evidentemente erano ben note, se non paragonabili a quelle sipontine, tuttavia valide e attrezzate per imbarchi di materiali. Differentemente il porto di Peschici non sarebbe stato citato nel documento angioino".

Lungo l'itinerario 'classico' della Via Sacra dei Longobardi vi era la cella della Santissima TrinitÓ di Monte Sacro, nei pressi di Mattinata, che appartenne all'abbazia di CÓlena dal 1058 fino al 1198. Secondo Adriana Pepe, Ŕ proprio nel quadro dei rapporti con il santuario del Monte Gargano, che il possesso della Santissima TrinitÓ di Monte Sacro assunse un particolare interesse per i monaci benedettini calenensi. Una lunga e difficile contesa nel corso del 12░ secolo (1127-1198) oppose l'abbazia alla sua antica 'cella', che si era resa, di fatto, indipendente. Oggi Monte Sacro risulta molto decentrata, rispetto alle altre pertinenze di Santa Maria di CÓlena, ma un tempo non era cosý. La Alvisi, con il sussidio della fotografia aerea, ha individuato una fitta rete di strade mulattiere che, sin dall'antichitÓ, collegavano i centri abitati della costa settentrionale al porto di Siponto, e il cui utilizzo dovette intensificarsi con lo sviluppo del Santuario di Monte Sant'Angelo.

Intorno a CÓlena, luogo-simbolo dell'immaginario collettivo di Peschici, non mancano suggestioni e leggende. Dall'abbazia, un camminamento sotterraneo portava alla 'caletta' del Jalillo: serviva ai frati per sfuggire alle frequenti scorribande saracene. Da un'acquasantiera, posta in fondo alla navata sinistra della chiesa nuova, giungerebbe il rumore della risacca marina. Si racconta anche di un antico tesoro di Barbarossa. Forse, era l'ammiraglio turco Khair ed-Din, attendente di Solimano I, che assedi˛ Tremiti. Una leggenda popolare narra che Federico Barbarossa, in cammino verso la grotta dell'Angelo, vi fece una sosta dolorosa: seppellý nella cripta la sua figlia prediletta, ammalatasi durante il viaggio. Le pose, come singolare cuscino, un vitello d'oro.

Questo tesoro prezioso gli abitanti di Peschici lo hanno cercato invano, dimenticandosi che Ŕ in piena luce, sotto i loro occhi...

 

Prof.ssa Teresa Maria Rauzino

Presidente Centro Studi "Giuseppe Martella" di Peschici

 

Documentazione fotografica a cura del Sig. Enzo D'Amato

(Centro Studi "G. Martella" - Peschici)

 

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Articolo:

"Un'invasione pacifica per la Madonna di CÓlena. Per non dimenticare"

di Teresa Maria Rauzino

L'Attacco (11 settembre 2012)

 

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NARRATIVA

L'Abbazia di Santa Maria di CÓlena:

luogo-simbolo prescelto dall'Autore di "Sveva"

 

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14 luglio 2012

SVEVA NEL GARGANO

 

Sveva a KÓlena

Presentazione del libro "SVEVA"

di Beniamino Piemontese

 

IL TEMPIO DI ARCADIA

San Nicandro Garganico (FG)

Sveva a KÓlena - Presentazione del libro "SVEVA" - IL TEMPIO DI ARCADIA - San Nicandro Garganico (FG) - Sabato 14 luglio 2012

 

Interverranno:

Michele Eugenio Di Carlo - Comitato per la tutela del Mare del Gargano

Teresa Maria Rauzino ed Enzo D'Amato - Centro Studi Martella di Peschici

Carla De Nunzio - Osservatorio Torre di Belloluogo di Lecce

Rosa Ricciotti - Assessore alla Cultura di San Nicandro Garganico

Costantino Squeo

Giovanni Barrella - Team Archeo-Speleologico ARGOD

 

L'Autore farÓ dono ai presenti di una copia del libro

 

La S. V. Ŕ invitata a partecipare

 

COMUNICATO STAMPA

 

MESSAGGIO

S. E. REV.MA MONS. DOMENICO UMBERTO D'AMBROSIO

ARCIVESCOVO METROPOLITA DI LECCE  

Che meraviglia questo Gargano, carissimo Beniamino, che ti porti nel sangue. Io un po' meno ma mi appartiene come mi appartiene con un amore viscerale questa terra del Salento e in particolare la bellissima cittÓ che mi ha adottato: Lecce.

Porta il mio saluto ai Garganici di San Nicandro G. e ai tanti amici che condividono le tue fatiche e le tue battaglie, in particolare la battaglia che ci accomuna da garganico e peschiciano: Calena!!!!!!!

Un augurio e un saluto 

+ Domenico d'Ambrosio

 

RINGRAZIAMENTI

Eccellenza Reverendissima Monsignore Arcivescovo Domenico Umberto d'Ambrosio,

mi creda, La prego, mi si Ŕ bloccato il respiro non riuscivo a proseguire nella lettura del Suo bellissimo messaggio. Quale viatico migliore, quale augurio pi¨ straordinario del Suo!

Mia moglie Carla, che anche questa volta mi accompagnerÓ a ritrovare e riabbracciare la mia Terra natale, Le porge insieme a me un carissimo affettuosissimo abbraccio, come di Suoi due figli, dei quali io sono quello birbante e ribelle per natura.

Alla Sua devotissima e sincera estimatrice e amica, impegnatissima nella battaglia a difesa di Calena, l'esimia Presidente Prof.ssa Teresa Maria Rauzino, inoltriamo il Suo messaggio, certi che Ella ci comprenderÓ se mettiamo subito a conoscenza la principale e pi¨ tenace promotrice ed organizzatrice del nostro viaggio culturale e spirituale nel Suo e nostro amatissimo Gargano.

Calorosi affettuosi deferenti omaggi.

Beniamino Piemontese

(13 luglio 2012)

 

FOTO

"Sveva a KÓlena" Il Tempio di Arcadia - San Nicandro Garganico 14 luglio 2012 - Le amiche e gli amici di Sveva (Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

"Sveva a KÓlena" - Il Tempio di Arcadia

San Nicandro Garganico - 14 luglio 2012

Le amiche e gli amici di Sveva

(Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

"Sveva a KÓlena" Il Tempio di Arcadia - San Nicandro Garganico 14 luglio 2012 - I relatori (Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

"Sveva a KÓlena" - Il Tempio di Arcadia

San Nicandro Garganico - 14 luglio 2012

I relatori

(Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

"Sveva a KÓlena" Il Tempio di Arcadia - San Nicandro Garganico 14 luglio 2012 - il pubblico (Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

"Sveva a KÓlena" - Il Tempio di Arcadia

San Nicandro Garganico - 14 luglio 2012

Il pubblico

(Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo)

 

"Sveva a KÓlena" Il Tempio di Arcadia - San Nicandro Garganico 14 luglio 2012 - L'autore di Sveva (Foto di Silverio Silvestri)

"Sveva a KÓlena" - Il Tempio di Arcadia

San Nicandro Garganico - 14 luglio 2012

L'autore di Sveva

(Foto di Silverio Silvestri)

 

"Sveva a KÓlena" Il Tempio di Arcadia - San Nicandro Garganico 14 luglio 2012 - Gli ospiti: Giovanni Barrella e sua moglie Angela con Caterina

"Sveva a KÓlena" - Il Tempio di Arcadia

San Nicandro Garganico - 14 luglio 2012

Gli ospiti: Giovanni Barrella e sua moglie Angela con Caterina (al centro)

 

SULLA STAMPA:

"Alleanza tra Salento e Gargano. Yes we can"

di Valeria Radiconcini

L'ATTACCO

 

"Presentazione del libro al Tempio di Arcadia"

di Anna Lucia Sticozzi

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

 

"Sveva a Kalena"

di Anna Lucia Sticozzi

MICROSTORIE

 

"In viaggio verso l'abbazia di Kalena seguendo le voci della memoria"

Il libro di Piemontese sui luoghi simbolo della storia di Capitanata

di Anna Lucia Sticozzi

Articolo di Anna Lucia Sticozzi: In viaggio verso l'abbazia di Kalena seguendo le voci della memoria. Il libro di Piemontese sui luoghi simbolo della storia di Capitanata - LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO La Gazzetta di Capitanata 27-07-2012

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

 

Pagina web:

www.torredibelloluogo.com/sveva_a_kalena.htm

 

Articoli:

NEWSGARGANO.com

SANNICANDRO.org

ADESSOILSUD.it

ONDARADIO.info

 

In occasione di "Sveva a KÓlena", ai relatori e agli ospiti Ŕ stato fatto dono del libro:

DESTINO

Il libro dei gemelli

di Beniamino e Costantino Piemontese

 

Copertina di "Destino. Il libro dei gemelli" 

 Copertina di "Destino. Il libro dei gemelli"

 

Info:

Il TEMPIO DI ARCADIA

Libreria

Via Madonna di Guadalupe - 71015 San Nicandro Garganico - cell. 3409306514

 

Sito Web:

ASSOCIAZIONE IDEALE OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

http://www.torredibelloluogo.com/sveva.htm

 

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UN DRAPPO BIANCO A KALENA

 

VIDEO

Abbazia di Santa Maria di Kalena

Peschici (FG) - Domenica 14 giugno 2009

 

ATTO SIMBOLICO

Per la libertÓ di Aung San Suu Kyi

"UN DRAPPO BIANCO A KALENA"

 

Iniziativa umanitaria e culturale promossa e organizzata da:

CENTRO STUDI "G. MARTELLA" - Peschici

ASSOCIAZIONE IDEALE OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO - Lecce

 

Tutti i video:

ATTO SIMBOLICO "UN DRAPPO BIANCO A KALENA" video n. 1

ATTO SIMBOLICO "UN DRAPPO BIANCO A KALENA" video n. 2

ATTO SIMBOLICO "UN DRAPPO BIANCO A KALENA" video n. 3

ATTO SIMBOLICO "UN DRAPPO BIANCO A KALENA" video n. 4

ATTO SIMBOLICO "UN DRAPPO BIANCO A KALENA" video n. 5

Video:
La prof.ssa Teresa Maria Rauzino, Presidente del Centro Studi "G. Martella", al fianco della prof.ssa Carla De Nunzio, Presidente dell'Associazione Ideale Osservatorio Torre di Belloluogo, leggono l'appello per la libertÓ della Signora Aung San Suu Kyi mentre i partecipanti distendono un lungo drappo bianco come atto simbolico in segno di solidarietÓ.
L'iniziativa umanitaria si svolge significativamente presso l'Abbazia di Santa Maria di Kalena anche con la finalitÓ culturale di lanciare un forte appello per la salvaguardia dell'antichissimo Monumento, purtroppo lasciato colpevolmente in degrado e in rovina.
All'iniziativa umanitaria e culturale aderiscono e prendono parte gli esponenti del mondo artistico e culturale ed i volontari dell'Associazionismo Attivo del Gargano.

Nota:
Le riprese video sono effettuate dai signori Beniamino Piemontese e Giuseppe Bruno per l'Archivio dell'Osservatorio Torre di Belloluogo

MESSAGGIO

S. E. REV.MA MONS. DOMENICO UMBERTO D'AMBROSIO

ARCIVESCOVO METROPOLITA DI LECCE  

Carissimi, grazie per il video.

Il mio augurio perchÚ continui la vostra battaglia civile in difesa di valori, ricchezze, tradizioni, bisogni, urgenze. 

Un caro saluto

+Domenico d'Ambrosio

 

RINGRAZIAMENTI

Eccellenza Reverendissima Arcivescovo Mons. Domenico Umberto d'Ambrosio,

mio marito Beniamino ed io La ringraziamo di tutto cuore per le Sue parole di incoraggiamento e di apprezzamento per la piccolissima opera che la nostra associazione conduce a supporto delle battaglie culturali civili e religiose a difesa dell'Abbazia di Kalena.

Con deferenza.

Carla De Nunzio

(9 luglio 2012)

 

Sito Web:

OSSERVATORIO TORRE DI BELLOLUOGO

 

Articoli:

Un drappo bianco per Kalena

Messaggio di Sua Eccellenza Reverendissima Arcivescovo Mons. Domenico Umberto d'Ambrosio a difesa di Kalena

NEWSGARGANO

 

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5 luglio 2012

VIVA KALENA!

Dalla esimia Prof.ssa Teresa Maria Rauzino, Presidente del Centro Studi "G. Martella" di Peschici, che ha votato la sua vita di appassionata studiosa delle tradizioni artistiche, culturali, popolari e religiose della sua terra natia, il Gargano, ci giunge la segnalazione degli ultimi sviluppi dell'annosa questione del salvataggio delle vestigia dell'antichissima Abbazia di Santa Maria di Kalena, presso Peschici.

Le notizie pi¨ recenti sono riportate nell'articolo riportato di seguito, a firma del Giornalista Francesco Mastropaolo, pubblicato ieri da "La Gazzetta del Mezzogiorno".

Cosa posso dire se non che sono felicissimo di queste prime importanti novitÓ, e che mi auguro sia solo l'inizio della rinascita di Kalena.

Alla bravissima Presidente Prof.ssa Teresa Maria Rauzino va riconosciuto il costante ed energico impegno con cui si Ŕ completamente dedicata alla causa della salvezza del Tempio sacro intitolato a Santa Maria delle Grazie.

Nella sua vita si Ŕ spesa con sacrificio, sacrificio, sacrificio a difesa di Kalena.

Ella meritava assolutamente di vedere ripagate le sue fatiche e scorgere lo spuntare dei primi frutti del suo amore per il prezioso Monumento sacro.

Viva Kalena!

Beniamino Piemontese - Messapi.info

Lecce, 5 luglio 2012

 

Articolo:

Abbazia di Kalena
la Soprintendenza impone il restauro

di Francesco Mastropaolo

Fonte:

La Gazzetta del Mezzogiorno

 

La svolta in merito al recupero dell'Abbazia di Calena, situata nella piana di Peschici, potrebbe esserci a seguito del provvedimento della Sovrintendenza ai Beni architettonici della Puglia che, "dopo un accurato sopralluogo, ha imposto ai proprietari del complesso abbaziale di eseguire una serie di lavori di consolidamento statico dei fabbricati, per le cui spese si rivarrÓ sugli stessi titolari. Si tratta di opere d┤urgenza necessarie ad evitare ulteriori crolli e deterioramento".

 Determinazione da parte della Sovrintendenza ai Beni architettonici che dovrebbe smuovere lo stato di stagnazione che, da anni, sta determinando il costante degrado della monumentale Abbazia. I proprietari hanno sempre opposto un secco "no" a qualsiasi forma di accordo, nonostante l'intervento di Sovrintendenza, Ministero, Amministrazione comunale; no anche all'offerta di trecentomila euro da parte della Regione di cessione bonaria delle due chiese. Il provvedimento della Sovrintendenza Ŕ una sorta di aut aut, al quale i proprietari dovranno rispondere con proposte concrete e tempi ben definiti. 

Santa Maria di KÓlena, che Ŕ di proprietÓ della famiglia Martucci, Ŕ da annoverare fra le pi¨ antiche d'Italia. Probabilmente vi fu una prima presenza di monaci basiliani giÓ a partire dall'872. A richiamare l'attenzione sullo stato di degrado in cui versa, da vent'anni, la monumentale testimonianza Ŕ stato il Centro studi "Martella", il cui presidente, Teresa Rauzino, tra le prime iniziative prese fu, appunto, quella di richiamare l'attenzione delle Istituzioni su Kalena e sul suo recupero. Opere di risanamento resesi indispensabili proprio per la gravitÓ dello stato della struttura: in particolare, le creste murarie della chiesa e del recinto del complesso e successiva protezione; consolidamento e restauro della copertura lignea della campata absidale; impermeabilizzazione degli estradossi delle navate laterali; ricomposizione e bloccaggio degli elementi lapidei; infine, bonifica dei vani della primitiva chiesa.Santa Maria di KÓlena Ŕ da annoverare fra le pi¨ antiche d'Italia. 

Probabilmente, come ricordavamo, vi fu una prima presenza di monaci basiliani giÓ a partire dall'872. Nel 1058 divenne una potente abbazia. Via via che papi ed imperatori le concedevano ricchi privilegi, i suoi beni si estesero oltre l'area garganica fino a Campomarino e a Canne. L'abbazia di Monte Sacro, presso Mattinata, era una di queste ricche dÚpendances, ed ebbe un secolare contenzioso con la casa-madre, che non voleva concederle assolutamente l'autonomia. Per rendersi conto dell'entitÓ del prestigio di Santa Maria di KÓlena, basta ricordare che nel 1420, quando era giÓ in declino, i beni in suo possesso consistevano in circa trenta chiese del Gargano Nord, con relative pertinenze di mulini, case, terre, oliveti, diritti di pesca sul Varano e diritti feudali sulla cittÓ di Peschici e sul Casale di Imbuti; contesa dai potenti monasteri di Tremiti e Montecassino.

Francesco Mastropaolo

 

LA GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO

 

INFO

Prof.ssa Teresa Maria Rauzino

Siti Web:

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